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L'obesità infantile: la situazione attuale in Italia
Dal portale del Ministero della Salute
L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti (in Italia colpisce un bambino su quattro) è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano.
Si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; in soprappeso se lo supera del 10%. L'obesità infantile sta raggiungendo livelli di grande criticità.
Definizione di obesità infantile
L'obesità infantile è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono per molto tempo più calorie di quante se ne consumano.
La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all'adulto, per il fattore CRESCITA. Il peso ideale dell'adulto è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea): |
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BMI = peso del soggetto in Kg / altezza in metri al quadrato
Il BMI è stato proposto anche per i più piccoli applicando tabelle di correzione che tengono conto del sesso e dell'età (range 2-18 anni). Una volta applicata la correzione si definisce:
- Sovrappeso: un BMI tra 25 e 30
- Obesità di II grado: un BMI tra 30 e 40
- Obesità del III grado: un BMI maggiore di 40
Le conseguenze dell'obesità
Tra le conseguenze precoci le più frequenti sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (affaticabilità, apnea notturna), di tipo articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, ossia gambe ad arco o ad “X”, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti), disturbi dell'apparato digerente, disturbi di carattere psicologico: i bambini grassottelli possono sentirsi a disagio e vergognarsi, fino ad arrivare ad un vero rifiuto del proprio aspetto fisico; spesso sono bambini derisi, vittime di scherzi da parte dei coetanei e a rischio di perdere l'autostima e sviluppare un senso di insicurezza, che li può portare all'isolamento: escono meno di casa, stanno più tempo davanti alla televisione, instaurando un circolo vizioso che li porta ad una iperalimentazione reattiva.
Per quanto riguarda le conseguenze tardive, occorre sottolineare che l'obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell'età adulta. Oltre ad avere una maggiore predisposizione al sovrappeso/obesità, la persona che è stata cicciottella da piccola, risulta maggiormente esposta a determinate patologie, soprattutto di natura cardiocircolatoria (ipertensione arteriosa, coronaropatie), muscolo scheletrica (insorgenza precoce di artrosi dovuta all'aumento delle sollecitazioni statico-dinamiche sulle articolazioni della colonna e degli arti inferiori, più soggette al carico), conseguenze di tipo metabolico (diabete mellito, ipercolesterolemia ecc), disturbi alimentari, fino allo sviluppo di tumori del tratto gastroenterico. Da non sottovalutare le conseguenze di tipo psicologico, che possono trascinarsi ed amplificarsi negli anni. Il disturbo può arrivare a stravolgere la vita del soggetto e i suoi rapporti sociali.
In Italia sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia… Il riscontro statistico non lascia dubbi: sovrappeso e obesità in età evolutiva non sono certo un fenomeno raro, considerando che nel nostro Paese nel 1999-2008 la percentuale di bambini ed adolescenti (per un campione di età compresa tra i 6 ed i 17 anni) in sovrappeso raggiunge circa il 20%, mentre è pari al 4% la quota degli obesi.
Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni, e “predilige” i maschi rispetto alle coetanee del “gentil sesso”.
I principali fattori di rischio dell'eccesso di peso dei ragazzi con età compresa tra i 6 e i 17 anni, sono:
- la familiarità (sia nella sua componente genetica che in quella ambientale)
- la sedentarietà come stile di vita
- una non corretta alimentazione
- lo status socio–economico, ed in particolare il livello di istruzione della madre ed il giudizio sulle risorse economiche della famiglia.
La maggiore causa di obesità e sovrappeso infantile è la sedentarietà, tanto che si tende sempre più a dare maggiore importanza al basso dispendio energetico conseguente ad una vita sedentaria, senza nessuna attività fisico-sportiva, rispetto all'assunzione di cibi molto calorici: sembra dunque sia peggio stare tutto il giorno in poltrona davanti alla televisione che mangiare tavolette di cioccolato !!!
E in Europa:
L'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l'allarme: nell' European Health report 2002, il rapporto sulla salute in Europa nell'anno 2002, pubblicato dall' Ufficio Regionale Europeo dell'OMS, l'obesità è definita come una vera e propria epidemia estesa a tutta la Regione Europea.
“In molti Paesi europei - si legge - più della metà della popolazione adulta si trova al di sopra della soglia di “sovrappeso” e circa il 20-30% degli individui adulti rientra nella categoria degli obesi (“clinically obese”). L'obesità infantile è in continuo aumento e, in molti Paesi europei, un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso. Un preoccupante dato di fatto è rappresentato dalla persistenza dell'obesità infantile nell'età adulta, con conseguente aumento dei rischi per la salute. Un altro aspetto del problema è quello delle ripercussioni psicologiche: infatti, l'obesità infantile comporta spesso una diminuzione dell'auto-stima e persino sindromi depressive”. |
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European Health Report
- Nel mondo, circa 300 milioni di individui sono obesi;
- Tale numero è destinato ad aumentare, con gravi conseguenze per la salute;
- Il problema è più serio nell'America del Nord ed in Europa, ma è diffuso in aree dove, in passato, non era presente se non in minima entità (Asia, India, Cina, Giappone ed anche alcune regioni dell'Africa e del Sud America, comprendendo così anche alcuni Paesi in via di Sviluppo);
- L'incidenza dell'obesità è raddoppiata in molti Paesi, negli ultimi anni;
- Nell'ultima decade, l'incidenza in Europa è aumentata del 10-50%;
- Secondo uno studio della "International Obesity Task Force", circa il 4% di tutti i bambini d'Europa e affetto da obesità e tale percentuale è in marcato aumento;
- Si stima che il 2-8% dei costi globali per la sanità sia legato all'obesità;
- La dimensione del problema negli USA è doppia rispetto all'Europa, ma il tasso di aumento nei Paesi Europei è più elevato;
- Gli elementi chiave per la prevenzione ed il trattamento dell'obesità sono identificati nell'attività fisica, nell'alimentazione corretta e nel ruolo delle famiglie;
- Campagne informative di larga portata sono ritenute necessarie per aumentare la consapevolezza del problema in tutti i settori della società, compreso quello del personale sanitario
L'obesità infantile:un problema sociale
- I valori dell'obesità infantile stanno raggiungendo livelli critici: i bambini non mangiano di più, si muovono meno.
- Questa potrebbe essere la prima generazione di bambini, destinata ad avere una vita più breve di quella dei loro genitori.
L'obesità infantile:un problema economico
- Le spese legate a malattie collegate con l'obesità incidono attualmente per il 10% sulle spese sanitarie della UE.
- Nei prossimi 3 anni, considerata l'espansione epidemiologica del problema, è previsto un ulteriore aumento del 5-9 % sulle spese sanitarie UE
L'impatto comunicazionale
“Un milione di bambini con problemi di peso in Italia. Fuori forma un alunno su tre nella fascia 6-11 anni: nonostante la dieta Mediterranea allarme obesità in Italia. Le cause: merende troppo abbondanti, poca frutta e verdura, attività fisica insufficiente” (Corriere della Sera, del 7 Aprile 2010).
“In America l'obesità infantile costa un terzo di tutto il budget che Barack Obama ha messo in conto per la sua riforma sanitaria: 344 miliardi di dollari l'anno vanno a curare le patologie che derivano direttamente dall'eccesso di peso ( malattie cardiache e respiratorie, diabete, artriti, tumori, depressioni). Oggi l'onere è il 9% di tutta la spesa sanitaria, entro 8 anni balzerà fino al 20%” (La Repubblica, del 7 Marzo 2010).
“In this Jan. 28, 2010 , first lady Michelle Obama speaks about childhood obesity, at the YMCA in Alexandria XRKade.” (New York Times del 29/01/2010).
Come Reagire
I primi passi delle Istituzioni
A preoccupare sono i casi di obesità infantile: tre milioni di alunni soffrono per questo problema e ogni anno sono 85.000 i piccoli obesi.. Il peso in più acquisito durante l'adolescenza è un marchio che si conserva fino in età adulta.
La Commissione europea presenta il Libro bianco sull'alimentazione e lo sport, con una serie di proposte per fronteggiare:
- le problematiche legate al sovrappeso e l'obesità.
- Il coinvolgimento del settore privato.
- La creazione di un Gruppo ad hoc.
- In Italia muove i primi passi il Programma "Guadagnare salute".
La Comunità Europea
La Commissione europea vuole rispondere agli allarmi internazionali e all'evidenza dei suoi costanti sondaggi tra i cittadini con un Libro bianco sull'alimentazione e lo sport, presentato nel giugno 2008. Sono proposte per affrontare i problemi di salute legati all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità.
"Di fronte all'aumento dell'obesità il regime alimentare e l'attività fisica sono diventate due questioni di salute assolutamente prioritarie per l'Unione europea". Lo ribadisce il commissario Ue alla salute, "Dobbiamo evitare , continua, che i bambini obesi di oggi siano i cardiopatici di domani. Certo i consumatori hanno il diritto di mangiare ciò che vogliono ma devono avere la possibilità di operare scelte sane e con la piena consapevolezza dei rischi."
Il Libro Bianco prefigura la costituzione di veri e propri partenariati che associno il settore privato e le organizzazioni sulla salute e difesa dei consumatori e che si appoggino su meccanismi già esistenti come la Piattaforma d'azione europea "Alimentazione, attività fisica e salute".
Oltre alla revisione dell'etichettatura dei prodotti alimentari la Commissione intende proporre, tra l'altro, il lancio di programmi destinati allo sviluppo dello sport ed al consumo di frutta e verdura.
Un invito dunque ad agire, magari anche attraverso la creazione di forum nazionali e locali , ed a rafforzare i legami tra gli Stati membri, l'Organizzazione mondiale della sanità ed altri interlocutori di rilievo interessati.
Il Libro Bianco propone inoltre la creazione di un gruppo di alto livello che si occuperà soltanto di questioni di salute legate all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità, composto da un rappresentante per ogni Stato membro.
- La strategia dell'Esecutivo comunitario mira in ogni caso a coinvolgere in maniera diretta il settore privato al quale chiede di adoperarsi più "energicamente“.
- Chiede inoltre la riformulazione degli alimenti per l'industria alimentare e il settore della grande distribuzione e la realizzazione, da parte di società sportive, di campagne di pubblicità e commercializzazione che esaltino il valore dell'attività fisica, mirate in particolare al pubblico dei bambini.
La Comunità Europea e l’OMS
- Il primo giro di boa sarà nel 2010 con la pubblicazione di un rapporto con relativi risultati redatti da UE ed OMS.
- Nel frattempo l'Esecutivo comunitario intendere aumentare la collaborazione con l'Oms al fine di migliorare le iniziative legate all'alimentazione e all'attività fisica e all'evoluzione della salute nella Ue.
L’Italia
- In Italia intanto si è costituita presso il Ministero della Salute la "Piattaforma nazionale sull'alimentazione, l'attività fisica ed il tabagismo" con il compito di formulare proposte ed attuare iniziative in coerenza con il Programma "Guadagnare salute:rendere facile le scelte salutari".
- Il Programma è stato approvato per favorire in tutta la popolazione una sana alimentazione e una maggiore attività fisica allo scopo di limitare il rischio di numerose malattie e migliorare la qualità della vita.
- La Piattaforma è composta da rappresentanti di vari ministeri, dalle associazioni di categoria della filiera alimentare, dalle organizzazioni dei consumatori, sindacali, di medici e pediatri.
E l’attività fisica ?!
Non esiste ancora nulla di mirato, efficace ed organizzato
Attività sportive per bambini
- Attualmente in Italia ed in Europa, esistono attività sportive per bambini organizzate in corsi, formati da lezioni consequenziali a cadenza bi-tri settimanale.
- Non esiste nulla di mirato allo smaltimento del peso in eccesso; e non esistono attrezzature cardiovascolari da palestra adatte ai bambini; sono tutte a misura d’adulto.
Attività cardiovascolare per bambini
- Per far smaltire il peso in eccesso ai bambini, l’attività sportiva cardiovascolare è l’unica efficace. Anche perché non è possibile far lavorare i bambini con i pesi in età di sviluppo: si rischiano sbilanciamenti muscolari che possono condizionare la crescita.
- L’attività cardiovascolare è , però, efficace solo se protratta, in modo continuativo,per almeno 20-30 minuti .
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